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    Egitto: bomba distrugge sede dei servizi di sicurezza

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    Terzo attentato in una settimana in Egitto. Il secondo contro le forze armate.

    Una bomba è esplosa in un edificio dei servizi egiziani nel delta del Nilo. Almeno quattro persone ferite.

    È il secondo attacco del genere da martedì, quando sono morte 16 persone.

    L’attentato vicino all’entrata della sede dell’intelligence a Belbeis, una città a 100 chilometri a nord del Cairo, nella provincia di Sharkiya.

    Proseguono anche gli scontri all’università al Azhar al Cairo. Nel fine settimana gruppi di studenti vicini alla fratellanza musulmana del deposto presidente Morsi avevano incendiato un edificio. Un giovane è morto a seguito degli scontri con la polizia. I manifestanti puntavano a bloccare le sessioni d’esame. Una cosa che molti giovani non apprezzano: “Siamo venuti qui per dare gli esami, ma gli studenti che appartengono alla fratellanza musulmana hanno chiuso le porte dell’università. hanno persino dato fuoco a una facoltà e noi non sappiamo dove faremo gli esami”.

    Abbiamo paura della polizia, dice un altro ragazzo, ma non possimao nemmeno entrare per paura dei simpatizzanti della fratellanza musulmana. Le forze dell’ordine poi non sono state in grado di negoziare con chi protesta all’interno per placare gli animi”.

    Le proteste sono esplose quando i militari hanno dichiarato organizzazione terrorista la fratellanza e cominciato ad arrestare in tutto il paese i suoi simpatizzanti. Prima le proteste sono state in strada e poi si sono spostate all’università dove non solo studenti hanno cominciato a occupare e impedire il normale corso delle lezioni.