Cristian D'Alessandro è tornato a Napoli, la famiglia festeggia

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Napoli, (askanews) - E' tornato nella sua casa di Napoli Cristian D'Alessandro, l'attivista di Greenpeace rimasto in carcere in Russia per due mesi dopo l'assalto a una piattaforma nell'Artico: ha ottenuto l'amnistia, poi il visto di uscita e il passaporto per tornare in Italia. I vicini e i familiari, che lo aspettavano da tre mesi, hanno preparato un comitato di benvenuto. "Noi siamo del palazzo e abbiamo preparato un cartellone".
"Ci siamo, ce l'abbiamo fatta. Sarò per sempre grato a milioni di persone nel mondo che ci hanno sostenuto" ha detto Cristian all'arrivo all'aeroporto, accolto da mamma Raffaella e papà Aristide. Una volta a casa ha recuperato i due giorni di sonno perso. Il padre racconta le condizioni del figlio in carcere: "Il primo mese è stato piuttosto duro, faceva molto freddo, non c'erano riscaldamenti adeguati, c'erano problemi di luce, si mangiava malissimo".
Cristian ha espresso la volontà di tornare in campo con Greenpeace: il padre ha detto di essere al suo fianco. "E' un ideale - dice il padre - che lui ha sempre perseguito e non ci sono motivi per interromperlo ora: il sacrificio fa parte del gioco".

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