Si moltiplicano le vittime delle valanghe sulle cime alpine

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Le abbondanti nevicate degli ultimi giorni e i famigerati fuori pista hanno provocato almeno 6 morti nelle ultime 48 ore.

Un ventiquattrenne francese originario di Annecy è stato travolto da una valanga mentre sciava su una pista chiusa vicino a Bardonecchia. I soccorritori hanno cercato di rianimarlo per un’ora e mezza, ma il giovane è deceduto in ospedale per traumi multipli, asfissia e ipotermia.

Un guardiano del rifugio Gran Plan è morto a Couchevel, nell’Alta Savoia. Stava risalendo la montagna con il figlio rimasto indenne quando è stato investito dalla neve. Il figlio è rimasto indenne.
Un giovane sciatore è morto all’opedale di Grenoble dopo essere stato sorpreso da una slavina a Serre Chevalier, un’altra vittima a La Plagne, in Francia. Aveva 18 anni.

Anche la Svizzera conta i morti: uno a Saint Moritz, un altro nel cantone Uri. Qui le ricerche di un 27enne irlandese sono state interrotte venerdì a causa delle cattive condizioni del tempo.

Gli esperti ribadiscono che il rischio valanghe permane.

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