Le Pussy Riot non mollano: vogliamo cacciare Putin dalla Russia

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Mosca, 27 dic. (askanews) - Non scapperanno "all'estero", perchè hanno "ancora molto da fare in Russia". Le Pussy Riot Maria Alekhina e Nadezhda Tolokonnikova, uscite dal carcere con l'amnistia, hanno in mente un'alleanza che unisca il magnate
appena graziato dal presidente Vladimir Putin Mikhail Khodorkovsky e il capo dell'opposizione extraparlamentare Aleksey Navalny. L'obiettivo è sempre quello della 'preghiera punk' che le ha portate in carcere nel 2012.
"Per quanto riguarda Putin, vogliamo continuare a fare ciò per cui siamo finite in prigione. Vogliamo cacciarlo via" ha detto Nadia che poi ha detto che al suo posto le piacerebbe molto invitare Mikhail Khodorkovski.
Poi descrivendo la Russia di oggi ha paragonato Putin all'orco delle favole. "Se vogliamo che esista una società, e non una massa di persone, dobbiamo ricordarci che è necessario svegliare l'interesse delle persone", ha detto Nadia. "Il sistema
deve essere tenuto in sotto pressione, solo così si ottengono dei buoni risultati".
(immagini AFP)

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