"Messaggi dinamitardi" in Libano

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Cosa significa questo attentato? Generalmente questi atti terroristici vogliono colpire determinati obiettivi, ma anche lanciare un segnale, inviare un messaggio.
Per saperne di più Sami Fradi, da Lione, ha parlato a Beirut con il nostro inviato Ali El Takash.

Sami Fradi, euronews: Ali el Takach, qual è il messaggio dietro questo atto?

Ali el Takash: “Messaggi ce ne sono diversi. Innanzitutto il luogo. Siamo al centro di Beirut. Come vedete il luogo dell’attentato è dietro di me. Uno degli obiettivi era proprio colpire il centro di Beirut”.
Se gettate uno sguardo sulle istituzioni politiche in Libano, vedrete che sono completamente paralizzate. Le elezioni presidenziali, fra qualche mese, sono un tema caldo, c‘è una discussione fra la diverse frazioni libanesi. Il governo libanese non esiste più. Si ha un governo di transizione. Le autorità preposte a indagare su questo attentato non esistono e quindi non potranno giocare il ruolo che spetterebbe loro”.

Sami Fradi, euronews: “L’omicidio di Mohammed Chattah è una risposta all’attentato che ha colpito l’ambasciata d’Iran a Beirut?”

Ali el Takash: “Una cosa possiamo dirla. Da tempo il Libano è diventato un luogo per far passare messaggi. Anche politici. Questa esplosione arriva dopo una serie di attentati che hanno funestato le settimane e i mesi passati. Il Libano è la casella postale dove deporre di questi messaggi”.

Sami Fradi, euronews: “Questa esplosione ha qualcosa a che fare con l’omicidio del padre dell’ex premier Saad Hariri, Rafik?”.

Ali el Takash: “Bisogna ricordare che l’ex premier Saad el Hariri è ancora il leader del partito Al Mustaqbal. Ha dichiarato che colui che ha perpetrato quest’attentato è lo stesso che ha ordito l’omicidio del padre.
Queste dichiarazioni sono state fatte un’ora e mezza dopo l’esplosione e puntano il dito implicitamente contro Hezbollah.

Sami Fradi, euronews: Ali el Takash, grazie per queste considerazioni.

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