Fratelli musulmani dalla clandestinità al potere: andata e ritorno

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E’ un miraggio la transizione pacifica in Egitto dopo che il governo ha ufficialmente dichiarato “organizzazione terrorista” i Fratelli musulmani del deposto presidente Mohamed Morsi, vietando loro di
manifestare. La piazza sembra schierarsi col governo.

“Sostengo pienamente la decisione governativa, anzi si sono mossi in ritardo. I Fratelli musulmani sono terroristi da 80 anni e sono sopravvissuti solo compiendo crimini”.

“Saggia decisione anche se tardiva. Mi sembra la loro giusta punizione, siamo in guerra adesso”.

Con molti egiziani che plaudono al giro di vite i
Fratelli musulmani dichiarano la loro resistenza pacifica ma l’affondo del governo nei loro confronti li caccia nella clandestinità.

Il loro percorso era uscito proprio dalla clandestinità. La Fratellanza musulmana era nata nel 1928 per essere quindi sciolta da Nasser nel 1954. Il bando e’ durato fino alla caduta di Hosni Mubarak nel 2011, anche se nel trentennio del rais le attivita’ dei Fratelli erano state tollerate e alcuni di loro sedevano in parlamento come indipendenti.

L’organizzazione divenne forza dirigente con le prime elezioni libere che eliminarono il regime di Mubarak e portarono alla presidenza il loro leader Mohammed Mursi.

Col rovesciamento di Mursi nel luglio di quest’anno lo Stato ha progressivamente osteggiato il movimento.A settembre scorso l’interdizione decisa da un tribunale di prima istanza del Cairo.

Adesso Mursi e gli altri leader suoi sodali sono stati incolpati di terrorismo.
Falliti i tentativi di modulare una politica di transizione l’Egitto imbocca una spirale difficile da controllare. A metà gennaio è previsto un referendum sulla nuova costituzione.

Ancor prima degli ultimi eventi i Fratelli musulmani avavano annunciato la loro opposizione al referendum.

Amr Farouk dei Fratelli musulmani:
“L’alleanza nazionale che sostiene la legittimità annuncia la decisione di boicottare questo referendum non valido che è stato pilotato da un rigurgito autoritario sanguinario e fascista.”

Ormai bollati alla stregua dei terroristi e messi all’angolo dalla linea dura alcuni loro dirigenti potrebbero essere spinti all’uso della violenza.

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