Ucraina: dopo un mese di proteste l'opposizione segna il passo

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A un mese e un giorno dalla prima manifestazione di piazza, Maidan, a Kiev, era di nuovo piena questa domenica per protestare contro la svolta pro-russa del presidente Viktor Yanukovitch.

Migliaia i partecipanti, oltre 200.000 per gli organizzatori, comunque moltissima gente. Il problema è però mantenere la pressione sul governo e sulle autorità. Yanukovitch rifiuta le dimissioni e la protesta sembra segnare il passo malgrado i proclami dei leader dell’opposizione: “Questo non è solo il centro di Kiev, ma anche il luogo dei veri valori. Della libertà, come per Solidanosc in Polonia”, dce uno di loro.

La gente cerca di esorcizzare la stanchezza di una protesta che sembra non portare da nessuna parte.

“Non siamo stanchi. Alcuni si riposeranno, alcuni andranno a casa, ma altri li sostituiranno. Questo Paese deve avere un futuro diverso e non è stanco di combattere”, dice una giovane.

Un altro manifesante aggiunge: “Forse la neve sulle barricate si scioglierà, ma non si scioglierà la determinazione della gente. Resteranno qui il tempo che ci vorrà”.

In Ucraina è ormai inverno inoltrato e l’Europa, malgrado le dichiarazioni di facciata, sembra sempre più lontana. Alcuni manifestanti si dicono pronti a resistere sino a primavera se fosse necessario. L’opposizione deve adesso fare delle scelte dice il nostro corrispondente: “L’opposizione ha davanti due sfde una strategica e l’altra politica. Come comportarsi nei prossimi mesi visto che Yanukovitch non vuole dimettersi?”.

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