La cura della Troika: un terzo dei greci sotto la soglia della povertà

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In Grecia sono sempre più numerose le persone che per potersi nutrire debbono ricorrere alle mense delle associazioni caritative.

Le statistiche sono impietose, un terzo dei greci vive in condizioni di povertà. Quattro milioni di persone, a cui si aggiungono i migranti senza lavoro e senza assistenza.

Una situazione che negli ultimi due anni, da quando Atene è sotto la cura di Unione europea, Fmi e Banca mondiale, è nettamente peggiorata.

Per le strade della capitale non è più inconsueto vedere immagini del genere. Padre Isidoros, uno dei preti dell’associazione che distribuisce pasti caldi, spiega che “La società è come una ragnatela, e quando si rompe da una parte crea rischi e pericoli per tutti”.

Come accade anche in altri paesi europei, a ricorrere alle donazioni non sono più solo i senzatetto o i disoccupati cronici. A fare la fila per un piatto di zuppa calda c‘è anche chi fino a ieri non stava male.

“Sono persone comuni. Gente che ha perso il lavoro e ha visto la propria vita colare a picco. Si considera che la maggior parte dei greci che fronteggiano le difficoltà più estreme, riescono a tirare avanti solo grazie
alle attività delle associazioni. Migliaia di persone festeggeranno il Natale con un pasto straordinario, che verrà distribuito a partire dai prossimi giorni.

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