Grecia, vivere al buio ai tempi della crisi

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“Mamma, quando torna la luce?”. Sono sempre di più in Grecia le famiglie che per la crisi non riescono a pagare la bolletta.

Giorgios ed Evgenia da due anni vivono a lume di candela. Secondo una stima, sono in netto aumento le forniture sospese per morosità. E essere costretti a una vita al buio è diventato un problema sociale.

“La situazione è davvero difficile per mia moglie ed i bambini. Cerchiamo di fare le cose necessarie, come i compiti di scuola, finchè c‘è la luce del sole”

Nell’Europa del ventunesimo secolo vivere senza elettricità non è una opzione da snob. Molte – e inaspettate – sono le conseguenze.

“Cucino con il gas da campeggio, e senza frigorifero per verdure e alimenti deperibili c‘è il balcone. E meno male che fa freddo”

Sfidando la legge, gruppi di volontari girano per le case e le riconnettono alla rete elettrica. Per loro la corrente è un bene necessario senza il quale non si può vivere. Dunque, è fuori discussione accettare di restarne esclusi.

Gli attivisti hanno riportato la luce, illegalmente, in molte case che avevano subito un distacco per morosità.

“Voglio ringraziare questi volontari per aver riportato l’elettricità in casa. Ora posso occuparmi dei figli, fargli fare i compiti e permettergli di lavarsi”.

I volontari presentano se stessi come un movimento di sfida politica, e assicurano di ricollegare alla rete di distribuzione, ogni giorno, una quindicina di case. Sanno di compiere un gesto fuori dalla legalità, ma si dicono convinti che aiutare chi ha bisogno sia una priorità.

“Secondo l’operatore elettrico greco almeno 350mila contratti sono stati sospesi per morositâ nel 2013. In molti casi si è riallacciata la connessione, anche illegalmente, in altri, si è rimasti al buio”.

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