Primi passi verso la Grande Brera, si parte da Palazzo Citterio

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Milano (askanews) - Dopo 40 anni di discussioni e false partenze il progetto Grande Brera, cioè l'ampliamento e la riqualificazione del museo milanese, muove i primi veri passi. I lavori nel settecentesco Palazzo Citterio, acquistato dallo Stato nel lontano 1972 proprio per garantire l'ampliamento della pinacoteca, sono stati infatti appaltati e nel 2014 aprirà il cantiere. Qui, nel giro di un paio d'anni, saranno ospitate le collezioni del Novecento e le esposizioni temporanee, ma per gli altri tasselli del complesso mosaico culturale bisognerà aspettare molto di più. Mancano infatti all'appello 85 milioni di euro su 108 anche se il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, invita a guardare il bicchiere mezzo pieno. "La partita è una di quelle grandi che il nostro Paese ha di fronte, una di quelle sfide che dobbiamo vincere. Sono convinto che troveremo tutte le risorse necessarie. Lo Stato farà la sua parte, così come gli enti locali, nella convinzione del valore di un grande progetto come Brera. Non avremo nessuna forma di chiusura verso i privati". Uno dei nodi principali è il trasferimento dell'accademia nell'ex distretto militare di via Mascheroni, previsto dal protocollo d'intesa del 2010. I rilievi per la realizzazione del progetto di ristrutturazione sono quasi ultimati, così come il trasferimento dell'archivio nell'ospedale militare, ma per realizzazione il nuovo campus didattico servono altri 50 milioni.

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