Tregua del maltempo a Gerusalemme e Gaza, ma restano le difficoltà

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Migliorano le condizioni metereologiche in Medio Oriente, ma le difficoltà per la popolazione di alcuni Paesi persistono.

In alcune località di Israele la neve ha raggiunto il metro di altezza, mentre la pioggia ha bloccato alcune strade e anche alcune autostrade. Decine di migliaia di case sono rimaste senza elettricità.

La tempesta di neve che paralizza Gerusalemme potrebbe ora dare una tregua ai residenti che cercano di tornare a una vita normale.

La Città Santa è rimasta isolata per diverse ore: “Non ricordo di avere mai visto una tempesta del genere – dice una residente -. Vivo a Gerusalemme da 38 anni e non ho mai visto tutta questa neve”.

Secondo alcuni esperti, le precipitazioni nevose di questi ultimi giorni sono state le più copiose dal 1879 in Israele, dove almeno due persone sono morte in incidenti legati al maltempo.

Difficile la situazione anche in Libano, Giordania e Siria. Così come a Gaza, dichiarata dall’Onu zona disastrata. Già in difficoltà a causa della carenza di infrastrutture di base e del blocco imposto da Egitto e Israele, la popolazione della Striscia fa i conti con le conseguenze della pioggia torrenziale di questi ultimi giorni, che ha costretto all’evacuazione di oltre cinquemila persone.

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