S.Africa: l'ultimo addio a Mandela nella sua Qunu

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È un lungo tributo, fatto di pianti ed applausi, di festa e di polemiche: Nelson Mandela è di nuovo a Qunu, il villaggio nel quale ha trascorso l’infanzia e nel quale ha poi voluto una residenza, nel cui perimetro ha chiesto di essere inumato.

La gente del villaggio lo ha di nuovo abbracciato, idealmente: la salma attraversava ali di folla, dopo il lungo viaggio da Pretoria.

“Quanto ho visto passare la bara, non potevo trattenere l’emozione, mi sentivo come se lo avessi tenuto per mano. L’ho visto, mi sono emozionata”.

“È stato un momento magico. Mi sentivo triste, ma nello stesso tempo provavo una specie di gioia, perché quest’uomo ha combattuto per l’unità dei bianchi e dei neri”

Qui a Qunu, e nel resto del mondo, cresce l’attesa per l’ultimo addio, fatto con una duplice cerimonia: l’inumazione, in forma strettamente privata, e la celebrazione nel parco della residenza, con cinquemila invitati da tutto il mondo, ritrasmessa in mondovisione.

Alla base aerea di Pretoria, poco prima di iniziare il viaggio verso Qunu, la salma di Madiba era stata salutata da centinaia di membri dell’ANC, il partito un tempo guidato da Mandela. C’era anche il Presidente, Jakob Zuma.

E proprio la rottura con una parte dell’ANC e della famiglia di Madiba sembra essere alla base delle polemiche di Desmond Tutu, l’ex arcivescovo di Città del Capo e premio Nobel per la pace, l’uomo che più condivise con Mandela la lotta all’Apartheid. Lamenta di non essere stato invitato alla cerimonia di Qunu. Il governo ribadisce di avergli mandato un invito, e che ovviamente la sua presenza è richiesta: “non intendo imbucarmi”, ha seccamente replicato Tutu, intervenuto un paio di giorni fa alla cerimonia di Johannesburg, nella quale già non era stato inserito nel programma.
Tutu ha poi fatto sapere che, alla cerimonia, ci sarà.

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