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Torino, 15mila in piazza per dire no alla legge di stabilità

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Torino, (askanews) - Sono scesi in piazza in quindicimila a Torino nel corteo promosso da Cgil, Cisl e Uil Piemonte, a cui hanno aderito anche Pd, Sel e Radicali, per chiedere di modificare la legge di Stabilità e opporsi alle politiche della giunta Cota su sanità, welfare e trasporti. Il corteo è partito da piazza Vittorio e si è chiuso in piazza Castello, dove sono intervenuti i tre segretari regionali Alberto Tomasso della Cgil, Giovanna Ventura della Cisl e Gianni Cortese, Uil.
"Serve un piano straordinario per il lavoro e per ridare un futuro ai giovani. Bisogna intervenire su pensioni e retribuzioni per dare respiro alle famiglie".
"Dopo 6 anni di crisi in Piemonte ci sono oltre 200mila persone che stanno cercando un lavoro, servono misure idonee a dare alle persone una speranza di occupazione"
"Il tempo è scaduto, il Paese è stremato, bisogna abbassare le tasse a chi non può evaderle".
Dal palco i sindacalisti si sono scagliati contro i rimborsi facili ai gruppi regionali, per cui sono finiti sotto inchiesta 43 consiglieri compreso il presidente Roberto Cota, e hanno detto basta a spese ingiustificate, sprechi e privilegi.