Mandela: il falso interprete chiede scusa e sostiene di aver visto gli angeli

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Le immagini del falso traduttore nella lingua dei segni alla cerimonia di commemorazione per Mandela hanno fatto il giro del mondo. Quei gesti a vanvera hanno fatto arrabbiare le persone sorde che hanno seguito la maratona televisiva. Ora il protagonista della beffa decide di scusarsi, sostenendo di soffrire di schizofrenia e adducendo scuse quantomeno originali.

“Ho visto gli angeli arrivare allo stadio…a volte reagisco violentemente sul palco. A volte vedo cose che mi inseguono…sa, sono in una posizione molto, molto difficile. Vi prego di perdonarmi, ma quello che ho fatto, l’ho fatto perché credo che fossi stato chiamato da Dio. Ho fatto quel che credevo facesse la differenza per il Paese”.

A lasciare perplessi sono le scarse misure di sicurezza adottate dall’organizzazione. In molti si chiedono come un simile personaggio abbia potuto presenziare in tribuna al fianco di capi di Stato e di governo, senza che le autorità sudafricane avessero minuziosamente controllato la sua iden

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