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    Siria: Washington e Londra sospendono aiuti a ribelli anti Assad

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    askanews

    per askanews

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    Damasco (askanews) - Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno bloccato gli aiuti ai ribelli nel nord della Siria dopo gli scontri interni fra i diversi gruppi che si oppongono al regime di Bashar al Assad. La sospensione, comunque, non riguarderà gli aiuti umanitari alla popolazione civile.
    La decisione è stata presa dopo che i miliziani integralisti del Fronte islamico - la coalizione formata da sei gruppi armati jihadisti con l'obiettivo di organizzare uno Stato islamico in Siria - si erano impadroniti dei depositi di armi dei gruppi armati dell'Esercito siriano libero, di cui rifiutano di riconoscere l'autorità, nei pressi di Bab el-Hawa, al confine con la Turchia.
    L'interruzione degli aiuti umanitarie si colloca nel più ampio fermento diplomatico che riguarda la crisi siriana e che vede in rialzo le quotazioni del presidente Assad, coperto dall'accordo sponsorizzato da Mosca e avallato da Washington che porterà allo smantellamento dell'arsenale chimico.
    Il tutto mentre il confronto tra sciiti e sunniti all'interno dell'universo islamico ha preso nuovo slancio con la dichiarazione del vertice dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, riunito in Kuwait, che ha ribadito di non prevedere alcun ruolo futuro per i dirigenti del regime di Damasco che "hanno sulle mani il sangue del popolo siriano". Il governo della Siria ha replicato denunciando le continue ingerenze dei Paesi del Golfo accusati di sostenere, economicamente e militarmente, il "terrorismo organizzato".
    (Immagini Afp)