Ucraina-Ue, si continua con i negoziati

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Dopo gli scontri di piazza a Kiev, vanno avanti i negoziati tra Catherine Ashton e il Presidente ucraino Yanukovich. L’ex repubblica sovietica ha posto come condizione per la firma dell’accordo di associazione con Bruxelles 20 miliardi di euro annui fino al 2017. Una richiesta inaccettabile per l’Unione europea.

La posizione di Bruxelles è resa chiaramente da Olivier Bailly, portavoce della Commissione Ue: “Crediamo che il benessere e il futuro dell’Ucraina non debbano essere ridotte a una gara d’appalto, dove vince il miglior offerente”.

La situazione in Ucraina resta anche uno degli argomenti principali dell’agenda del Parlamento europeo che si appresta a votare una risoluzione sulla situazione in Ucraina. Per l’occasione a Strasburgo sono arrivati alcuni esponenti dell’opposizione politica di Kiev, invitati dal gruppo dei verdi.

Tra gli eurodeputati regna però un certo scetticismo sulla strategia politica di Yanukovich. Il deputato socialista Marek Siwiec afferma: “Non capisco la logica del fare un passo avanti e uno indietro. Soprattutto non capisco in che logica ci stiamo muovendo ora. Dal momento che non ci sono violenze di massa o vittime, credo sia meglio che le due parti s’impegnino a chudere subito questo conflitto”.

Per Rebecca Hams, eurodeputata tedesca dei verdi, la risoluzione servirà a coinvolgere direttamente l’Europa nei fatti di Kiev: “La risoluzione del parlamento europeo vuole garantire una maggiore presenza politica e una maggiore responsabilità del parlamento e dell’Unione europea nei confronti di Kiev”.

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