Appalti irregolari al porto di Napoli, 19 indagati. Sotto inchiesta dirigenti Autorità portuale, anche ex presidente

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Milano, 11 dic. (TMNews) - Gare truccate e mancato pagamento dei canoni per le concessioni nel porto di Napoli: sono 19 gli indagati nell'operazione dei finanzieri del comando provinciale di Napoli che chiude un'indagine sull'Autorità portuale iniziata nel 2008. Sono quattro i divieti di dimora nel Comune eseguiti, altre 15 persone sono indagate per reati contro la pubblica amministrazione: tra le vicende al centro delle indagini la gara per la concessione delle aree e di uno specchio di acqua davanti al Molo Martello nel porto di Napoli, da adibire a bacino galleggiante di proprietà privata per riparazioni navali.Le indagini hanno raccolto elementi di colpevolezza sul regolare andamento dell'appalto a carico di due dirigenti dell'Autorità Portuale, tra cui l'ex presidente, dei componenti della commissione giudicatrice della gara, dei soci e amministratori di una società. È di circa 10 milioni di euro la mancata riscossione dei canoni dovuti all'Autorità Portuale da aziende che operavano nello scalo marittimo. Secondo l'accusa l'ex presidente dell'Autorità portuale pro-tempore aveva nascosto o ritardato la riscossione di un credito di circa due milioni da parte di un'azienda: in cambio aveva ottenuto che la stessa ristrutturasse il suo alloggio di servizio per 150mila euro.

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