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    Da Washington a Roma, Brumidi il pittore della Repubblica Romana

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    Roma (askanews) - E' un nome quasi sconosciuto, eppure Costantino Brumidi oggi torna agli onori delle cronache come il pittore che decorò ogni angolo del rinato teatro di Villa Torlonia da poco inaugurato a Roma. Perché Brumidi, nato a Roma nel 1805, emigrò a Washington dove ebbe fruttuosa carriera: ce lo racconta Emanuela Giordano, direttrice della Casa dei teatri e della Drammaturgia contemporanea: "Certamente è un teatro delicato e va vissuto con grande rispetto dello spazio e delle sue caratteristiche. Dobbiamo respirare la peculiarità di questo spazio, raccontare anche la storia di Roma, perché è intrecciato con la Repubblica Romana. Costantino Brumidi, l'autore degli affreschi, ha partecipato alla Repubblica Romana dopo aver dipinto questi affreschi; è andato in carcere, uscito dal carcere è andato in America, a Washington, con gli stessi dipinti, gli stessi modelli che si era portato dietro, come un presagio, perché non aveva soldi, non aveva nulla tranne gli affreschi, e con questi affreschi ha vinto il bando per il Capitolo, il Campidoglio di Washington, del nuovo Stato che si era creato sul concetto di libertà dell'individuo. E' incredibile come da Roma si vada a Washington e da Washington si torna qui, perché loro lo considerano il Michelangelo d'America".