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    Egitto: si apre il processo al leader dei Fratelli musulmani. Accusato di "incitamento alla violenza" con altri 14 dirigenti

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    askanews

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    Il Cairo (TMNews) - Inizia in Egitto il processo alla guida suprema dei Fratelli musulmani Mohamed Badie. Insieme ad altri 14 alti dirigenti della confraternita che esprime anche Mohamed Morsi, il presidente deposto da un colpo di Stato militare all'inizio di luglio, Badie verrà giudicato per "incitamento alla violenza" a seguito dei violenti scontri avvenuti nel corso di una serie di manifestazioni di protesta contro la presa del potere da parte dei generali egiziani.L'apertura del processo contro il leader dei Fratelli musulmani segue l'inizio di un altro dibattimento, il primo contro attivisti laici scesi in campo per protestare contro la repressione scatenata in Egitto dopo il colpo di Stato. Diverse organizzazioni per i diritti civili considerano questo processo come un inasprimento e un allargamento della misure di polizia che sino a oggi avevano messo nel mirino solo i sostenitori islamisti di Morsi.I tre imputati si erano battuti per cacciare l'ex presidente Hosni Mubarak e avevano sostenuto il colpo di Stato contro Morsi. Ma l'approvazione il 24 novembre scorso di una legge che vieta tutte le proteste non autorizzate ha scatenato la rabbia delle organizzazioni laiche che considerano il regime militare solo come un male minore rispetto a Morsi."L'attuale governo, sottolinea Khalid Dawood, portavoce del Dostor, l'organizzazione a cui appartengono i tre attivisti laici sotto processo, sta mandando un pessimo messaggio, smantellando le conquiste ottenute negli ultimi tre anni. Abbiamo di fronte un ritorno al clima di sicurezza che esisteva al tempi di Mubarak. E questo certo non serve per placare gli animi".(Immagini Afp)