Il cibo immaginario: vent'anni di storia d'Italia in pubblicità

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Roma (askanews) - Vent'anni di una vera e propria storia d'Italia, attraverso l'immaginario del cibo: è la coloratissima mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma, opera certosina di raccolta di 300 fra affiche pubblicitarie, riviste e memorabilia dal 1950 al 1970. Per raccontare i prodotti italiani e quanto siamo cambiati a tavola e in casa, o forse quanto in fondo siamo rimasti gli stessi. Il curatore Marco Panella: "E' una storia della modernità italiana raccontata nei venti anni che vanno dalla ricostruzione alle soglie dell'austerità: venti anni in cui il paese cambia, cambia pelle, cambia abitudini, cambia costumi. Tutto questo periodo viene raccontato attraverso un media che è il cibo, e attraverso la sua rappresentazione iconografica che fa la pubblicità. Sono gli anni in cui arrivano nelle case nuovi oggetti, nuovi colori, nuovi materiali; la rappresentazione della famiglia, del bambino, la rappresentazione della seduzione, la rappresentazione del tempo libero che inizia a diventare centrale.
Anche il tempo delle donne, il tempo passato in casa e il tempo che si poteva avere usando prodotti alimentari che ti facevano risparmiare tempo in cucina. Il cibo diventa simbolo di affrancamento sociale e di miglioramento della condizione sociale.
C'è un archetipo della pubblicità che viene recepito che è il pollo intero, il pollo sano visto sopra il frigorifero oppure visto sopra la macchina della cucina è un simbolo di opulenza, di benessere conquistato, di ricchezza alimentare, questo soprattutto negli anni Cinquanta".

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