Addio Madiba, l'abbraccio dei sudafricani a Mandela

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Balli e canti in omaggio alla libertà che Nelson Mandela gli ha regalato. Mentre i leader di tutto il pianeta ne ricordano la statura da gigante, il Sudafrica si raccoglie per un ultimo saluto al padre della svolta democratica, che ha liberato il Paese dal giogo dell’Apartheid.

“E’ un triste giorno per il Sudafrica – dice una donna, venuta a ricordarlo con un mazzo di fiori davanti la sua abitazione di Soweto -. Abbiamo perso un modello. Il più grande regalo è però l’eredità che ci ha lasciato”:

“Ha passato 27 anni in carcere soltanto per insegnare ai sudafricani il significato della libertà”, ricorda un altro dei tanti cittadini, che in queste ore gli stanno rendendo omaggio.

“E’ un giorno molto triste, ma dobbiamo ritenerci orgogliosi di un tale gigante – dice un altro sudafricano -, un uomo capace di pardono e compassione straordinarie”.

In attesa dei funerali di Stato a ricordare Madiba, come affettuosamente lo chiamavano i sudafricani, è anche l’arcivescovo Desmond Tutu: suo compagno di lotte alla segregazione razziale, che da Città del Capo ha promesso di “portare avanti, il cammino che Mandela ha dovuto interrompere”.

A prevalere sul dolore, sembra tuttavia al momento la gratitudine: l’omaggio del Sudafrica liberato dall’Apartheid, al leader che del perdono aveva fatto la sua arma contro paura e segregazione.

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