Nuova tensione tra Londra e Buenos Aires sulle Falkland/Malvinas. Ora il confronto è sulle risorse petrolifere dell'arcipelago

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Buenos Aires (TMNews) - Falkland o Malvinas, questo è il problema. Riesplode la tensione mai sopita tra Gran Bretagna e Argentina a proposito di quelle isole contese al largo del Sudamerica.Il Parlamento argentino ha approvato una serie di disposizioni per fermare con multe, confische e carcere le esplorazioni delle compagnie petrolifere che operano nelle isole Falkland in quanto violerebbero le regole stabilite dalle Nazioni Unite.Le nuove leggi prevedono fino a 15 anni di detenzione per i dirigenti delle compagnie operanti nelle isole, multe fino a un milione e mezzo di barili di petrolio per singoli responsabili e imprese oltre alla confisca dei macchinari e dei cantiere delle estrazioni.Il governo britannico ha respinto quelle che considera pretese illegittime in quanto lo sfruttamento degli idrocarburi nelle Falkland, territorio britannico d'oltremare, è un'attività perfettamente legale che il governo di Londra appoggia pienamente.Gli abitanti dell'arcipelago a marzo 2013 hanno confermato con un referendum la volontà di rimanere legati alla Gran Bretagna e secondo il Foreign Office possono liberamente sfruttare le risorse del sottosuolo per il loro sviluppo economico.In campo ballano i 180 miliardi di dollari che potrebbero scaturire nei prossimi decenni dalle estrazioni se le previsioni dei geologi verranno confermate. Ma sullo sfondo della controversia innescata dal cosiddetto "oro del diavolo" si stagliano i 655 argentini e i 249 britannici sacrificati nella guerra del 1982 per il controllo di una manciata di scogli a mollo nell'Atlantico meridionale.Un conflitto assurdo che solo oggi sembra rivelare le radici di una genesi a prima vista oscura.

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