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    Nuovo colpo alla camorra casertana, manette per 35 affiliati

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    askanews

    per askanews

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    Caserta (askanews) - Un nuovo duro colpo è stato inferto alla camorra del Casertano dai carabinieri che hanno eseguito 35 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti esponenti della malavita organizzata locale. Si tratta di possibili affiliati e fiancheggiatori dei clan "La Torre-Boccolato" di Mondragone ed "Esposito" di Sessa Aurunca.
    I fermati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, traffico di stupefacenti, usura e riciclaggio internazionale. A facilitare la loro attività criminale la complicità di alcuni agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere in cui i boss dei due clan erano già rinchiusi. Alfonso Pannone, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Caserta.
    "Tramite questi soggetti - spiega - i soggetti apicali dei due sodalizi trasmettevano all'esterno direttive per decidere e indirizzare attività estorsive, traffico di stupefacenti e l'usura fatta dagli altri sodali che sono stati tutti identificati".
    Secondo quanto accertato dagli inquirenti, gli agenti corrotti permettevano anche l'ingresso in carcere beni di consumo vietati e droga.
    Numerose inoltre le attività estorsive accertate ai danni d'imprenditori e commercianti locali. Dalle indagini, inoltre, è emerso anche il coinvolgimento di un cancelliere della Corte di Cassazione che si sarebbe adoperato per favorire operazioni finanziarie in Costa d'avorio poi non andato a buon fine.