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    Stalking e violenze, 200 denunce a Rimini nel 2013

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    200 denunce della Squadra Mobile per atti persecutori, violenze sessuali, maltrattamenti in famiglia, minacce e violazioni degli obblighi imposti dalla legge. 21 provvedimenti per stalking resi esecutivi dalla specifica divisione del reparto anticrimine della Polizia. 15 misure restrittive eseguite. Sono i numeri del 2013 relativi a fenomeni di violenza contro la donne e di stalking resi noti dalla Questura di Rimini. Ci sono anche 179 casi trattati agli sportelli anti-violenza della Provincia di Rimini. Numeri in aumento: un segnale positivo, poichè le persone vittime di violenza trovano il coraggio di denunciare il proprio carnefice. Spesso ciò avviene, dopo anni di maltrattamenti, quando all'interno del nucleo familiare il marito cambia obiettivo e le percosse vengono subite dai figli. E' quanto avvenuto in una famiglia riminese: 20 anni di violenze psicologiche e fisiche per una moglie, che però ha denunciato il marito, quando questi ha alzato le mani verso i figli. Anche sui minori è diretta l'attenzione della Questura. Saranno rafforzate, nelle scuole, le iniziative informative e di sensibilizzazione sul tema: perchè coloro che assistono ora, inermi, alle scene di padri che alzano le mani sulle madri, in futuro saranno a loro volta madri vittime o padri carnefici. La rete antiviolenza della Provincia, della quale fa parte anche la Questura, presto si occuperà non solo della parte lesa. E' in arrivo infatti uno sportello per l'assistenza ai mariti e padri violenti, per coloro che si sono resi conto di essere divorati da quel demone; un demone che li spinge a compiere il male verso le persone a cui dovrebbero garantire solo amore, felicità e tranquillità.
    Gli atti di stalking e violenza seguono tre direttrici. C'è quella classica: reati persecutori tra coniugi ed ex coniugi, oppure l'innamorato folle e respinto, ossessionato dall'amore non corrisposto. Ci sono anche gli episodi all'interno della famiglia, tra genitori e figli. Infine lo stalking trasversale, quello tra vicini di casa, oppure tra persone con cui si ha un contatto, non solo per ragioni di lavoro. In molti casi, dopo l'ammonimento, la condotta viene reiterata.
    Nell'ultima settimana a Rimini sono state 8 le istanze di ammonimento. Numerosi e diversi tra loro gli episodi citati dai dirigenti della Questura di Rimini ad esempio. C'è la madre che malmena la figlia e che viene denunciata dall'altra figlia. C'è il pedinamento costante di un uomo nei confronti di una donna. Nessun contatto fisico: ma tanta ansia per la donna, visto che neppure il provvedimento di ammonimento ha fermato il suo persecutore. C'è il caso, scottante, di una persona con handicap maltrattata in una ricovero convenzionato con l'Ausl. Infine quello di un giovane che si era innamorato di una 30enne ballerina di lap dance. Messaggi sul cellulare, su facebook. Lui la voleva salvare, garantirle un futuro migliore da quello sulla pista da ballo. Molte volte, infatti, lo stalker vuole vestire i panni del salvatore, ma sotto la maschera c'è solo il volto di un persecutore.