Malpensa riprende quota e conta sul traino dell'Expo 2015

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Milano (askanews) - La fuga di Alitalia nel 2008 rischiava di essere un colpo mortale per l'aeroporto di Malpensa, ma in cinque anni, nonostante la crisi, lo scalo milanese è riuscito ad attirare nuovi vettori e aumentare i voli di quelli che erano già presenti. Una traversata nel deserto piena di ostacoli, che non è ancora finita, ma con l'Expo 2015 alle porte l'obiettivo di tornare ai 23 milioni di passeggeri del 2007 è a portata di mano, come spiega il presidente della Sea, Pietro Modiano, nuovo numero uno della società di gestione dello scalo milanese: "Adesso siamo all'inizio di una fase nuova. Sono state moltiplicate le destinazioni, moltiplicate le linee aeree, e su questa strada stiamo andando in modo accelerato. L'Expo è un traino importante. Abbiamo verificato, anche nell'ultimo viaggio in Cina, l'interesse che c'è da parte di Paesi lontani per questo avvenimento che produrrà traffico e che vogliamo rimanga anche dopo l'Expo". Nel frattempo Malpensa, come ha ricordato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, ha già migliorato collegamenti e infrastrutture, e per la fine del 2015 allungherà la ferrovia fino al terminal 2, quello dedicato ai vettori low cost. "C'è un grande progetto di investimento su Malpensa: ho visitato l'area cargo, la nuova parte del terminal 1, abbiamo deciso di finanziare l'investimento per collegare il terminal 1 e il terminal 2 perché Malpensa ha la vocazione di diventare un grande aeroporto internazionale". Uno status al quale ambisce dal lontano 1998 che questa volta sembra davvero alle porte.

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