Boldrini sulla Mehari di Siani: "Buon giornalismo è democrazia". 'Conoscevo alcuni giornalisti uccisi: loro esempio è ispirazione'

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Roma, 26 nov. (TMNews) - E' arrivata in piazza Montecitorio la campagna "In viaggio con la Mehari", che porta in giro l'auto del cronista del Mattino Giancarlo Siani, ucciso dalla camorra 28 anni fa. La presidente della Camera Laura Boldrini ha spiegato perché: "Oggi quella macchina è un grande simbolo. Ha il simbolo del buon giornalismo, del coraggio, di chi non si piega ai poteri criminali. E' un simbolo. E' un simbolo e dice ai giovani che bisogna ribellarsi".L'iniziativa, promossa da Libera contro le mafie, dalla fondazione Polis, dal coordinamento campano dei familiari delle vittime della criminalità e dall'osservatorio Ossigeno sui giornalisti minacciati, intende lanciare un messaggio che non riguarda solo i giornalisti, come ha sottolineato la presidente Boldrini: "Quella macchina lì ci fa riflettere, per questo deve girare, deve girare il più possibile. Ci fa riflettere sul valore della democrazia, perché un buon giornalismo vuol dire una buona democrazia".Sono ventisei i giornalisti italiani uccisi in patria e all'estero a causa del loro lavoro. Laura Boldrini, presidente della Camera, ha ricordato di averne conosciuto più d'uno quando lavorava per le Nazioni Unite e ha ricevuto a Montecitorio alcuni loro familiari, guidati Paolo Siani, fratello di Giancarlo. "Quando ci sono esempi così - ha affermato - bisogna prendere ispirazione".La conclusione del discorso della terza carica dello Stato è un appello: "Il giornalismo d'inchiesta è un giornalismo che deve essere preservato perché il giornalismo d'inchiesta aggiunge alla cronaca, fa riflettere e contribuisce alla verità".

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