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    Ucraina, scontri tra polizia e manifestanti filo-europei a Kiev

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    askanews

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    Kiev (askanews) - L'Ucraina s'infiamma contro la scelta del governo di Kiev di abbandonare il progetto di associazione all'Unione europea. Migliaia di filo-europei hanno sbarrato le porte della sede del governo, bloccandone l'ingresso.
    Sono gli ultimi baluardi della folla enorme (oltre 100mila persone secondo gli organizzatori) che domenica 24 novembre è scesa in piazza contro il presidente Vitkor Yanukovych. Diversi i momenti di tensione tra dimostranti e polizia. I manifestanti hanno eretto barricate e gli agenti hanno usato i lacrimogeni per disperderli, due poliziotti sono stati feriti.
    "Il fatto che tutta questa gente sia qui a manifestare - dice questo ragazzo - prova che la rivoluzione è possibile e che accadrà. Se la gente resta così carica e determinata la rivoluzione si farà".
    "Nell'Unione europea esiste lo stato di diritto - aggiunge questa donna - non direi che la gente è più ricca ma è diverso e il benessere dell'Ucraina dipenderebbe solo dall'Ucraina".
    Quella di queste ore è la più imponente manifestazione popolare dai tempi della rivoluzione arancione di Viktor Juscenko contro i brogli elettorali delle elezioni 2004.
    Il governo ucraino ha annunciato che intende rinunciare a entrare nell'Unione europea, perchè questo danneggerebbe i rapporti economici con la Russia. L'Unione, dal canto suo, ha accusato Mosca di aver fatto saltare l'intesa esercitando pressioni su Kiev, accuse rispedite al mittente dal Cremlino.
    (Immagini Afp)