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    Giovani italiani e tecnologia: troppo invadente, siamo meno umani. I risultati di una ricerca Intel raccontano un amore contrastato

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    askanews

    per askanews

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    Milano (TMNews) - La tecnologia rende la vita migliore e più semplice ma contemporaneamente ci rende meno umani. A pensarla così non sono le vecchie generazioni restie al cambiamento ma proprio i più giovani, i cosiddetti nativi digitali. Precisamente il 76% del campione intervistato in una ricerca Intel sull'innovazione tecnologia insieme con l'istituto internazionale Penn Schoen Berland. Lo studio racconta di un amore contrastato fra italiani e tecnologia: a sorpresa una grossa fetta di giovani fra i 18 e i 24 anni ritiene che il mondo hitech sia diventato troppo presente nelle nostre vite, al contrario, ad esempio, delle italiane over 45, convinte che l'innovazione dovrebbe avere ancora più spazio. I meno attenti ai propri dati personali sono ancora una volta i giovani: 1 su 2 è disposto a rinunciare alla privacy per avere una tecnologia sempre più "smart", in grado di apprendere e registrare prferenze e comportamenti.Resta per tutti una profonda sfiducia nella capacità dell'Italia di emergere in fatto di innovazione, soprattutto per colpa della politica: solo 7 su 100 pensano che il Governo sia una forza trainante per l'innovazione tecnologica nel Paese.