In Pakistan migliaia in piazza contro i raid dei droni americani. Imran Khan al premier Nawaz Sharif: chiedi l'intervento dell'Onu

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Peshawar (TMNews) - Migliaia di cittadi pachistani - almeno 15mila secondo la Polizia locale - sono scesi in piazza, sabato 23 novembre a Peshawar, per protestare contro i continui raid dei droni americani, gli aerei a pilotaggio remoto. L'ultimo di questi solo 24 ore prima della manifestazione, colpendo una scuola islamica nel nord-ovest del Paese, ha causato la morte di 6 persone tra cui Maulvi Ahmad Jan, numero 2 di Haqqani, l'organizzaizone terroristica affiliata ai talebani afgani, ritenuta dagli americani responsabile di numerosi attentati sanguinari e oltre 2mila morti nel PaeseA incitare la folla, sul palco, Imran Khan. L'ex campione di cricket pachistano, ora entrato in politica e divenuto volto simbolo del movimento anti-droni, ha accusato gli Stati Uniti di uccidere senza riguardo donne e bambini inermi nel corso degli attacchi aerei contro i terroristi.Rivolgendosi direttamente al premier pachistano, Nawaz Sharif Khan ha chiesto di mettere un freno ai raid americani, anche con l'uso della contraerea o facendo appello al Consiglio di sicurezza dell'Onu se necessario, ribadendo che la protesta non si fermerà finché gli attacchi non saranno cessati.Islamabad, dal canto suo, ha più volte condannato pubblicamente gli attacchi degli americani, ritenendoli una "violazione della propria sovranità territoriale", anche se nessun'azione concreta è stata mai intrapresa contro gli Stati Uniti per i quali il Pakistan rappresenta una base logistica fondamentale per l'approvvigionamento delle truppe schierate in Afghanistan.(Immagini Afp)

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