La poesia: un'ancora per non perdersi nelle nebbie dell'Alzheimer. Bimbi e adolescenti leggono ai malati i poemi della loro infanzia

Prova il nostro nuovo lettore
askanews

per askanews

912
29 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Milano, (TMNews) - Miriam e Margaret hanno l'Alzheimer. Fanno fatica a ricordare quello che è successo dieci minuti prima o la settimana scorsa. Ma quando gli viene letta una storia che tutti i bambini inglesi imparano all'asilo, la memoria torna di colpo."A casa si parlava spesso di poesia, ricorda Margaret. Quand'ero bambina le mie zie e mia mamma recitavano a memoria 'The owl and the pussycat'. Lo sempre sentito, per questo me lo ricordo".Da circa quattro anni l'associazione "Kissing it better" sta portando avanti un'iniziativa per mitigare gli effetti dell'Alzheimer che si sta facendo strada in Gran Bretagna: ricorrere alla poesia per lottare contro la perdita della memoria.Hanno così deciso di portare bambini e adolescenti in una casa di riposo per anziani per sedute di lettura destinate ai pazienti colpiti dal morbo di Alzheimer, la forma più comune e in crescente espansione di demenza degenerativa invalidante."Quando si sentono tristi, soli o del tutto spaesati, spiega Jill Fraser, cofondatrice di "Kissing it better", se qualcuno recita loro un poema che conoscevano bene 60 o 70 anni fa, cominciano improvvisamente a sorridere perché incontrano qualcosa che riescono a ricordare. E così torna la memoria degli anni di scuola, di quelli di guerra, tornano le immagini della famiglia, della campagna di una volta".E in questo modo la poesia diventa un'ancora per non perdersi nel mondo ovattato, sconosciuto e spiazzante che avvolge la mente dei malati colpiti da Alzheimer. Nel caldo abbraccio di un ricordo che non fugge più.(Immagini Afp)

0 commenti