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    Antonio Tajani: l'Europa favorirà l'accesso al credito per le PMI

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    Ci sono 23 milioni di piccole e medie imprese nell’Unione europea. Sono l’ossatura dell’economia del Vecchio Continente ma per molte la crisi non è archiviata. Sempre più quelle che denunciano difficoltà nell’accesso ai finanziamenti. Alla vigilia della settimana dedicata al rilancio delle piccole aziende, ne parliamo con il vicepresidente della Commissione europea, con delega all’industria, Antonio Tajani.

    Margherita Sforza, euronews:

    “Vicepresidente, l’industria europea non sta molto bene. Nel 2012 c‘è stata una contrazione del settore manifatturiero che contribuisce al 15,1% del Pil europeo. Si allontana il suo obiettivo: un’industria europea che contribuisca al 20% del Pil entro il 2020. Cosa fare nell’immediato?”

    Antonio Tajani, Commissario europeo all’industria:

    “Bisogna credere nell’industria, non possiamo pensare di uscire dalla crisi senza avere un tessuto industriale che permetta all’Europa di creare posti di lavoro. Non è sufficiente un’azione forte per la riduzione del debito pubblico, questa azione deve essere accompagnata da una vera strategia a favore dell’economia reale, a favore dell’industria e per lo sviluppo del mercato interno”.

    Margherita Sforza, euronews:

    “Chi ha creduto nell’industria sono gli Stati Uniti che, anche grazie a una drastica riduzione dei costi dell’energia, sono riusciti a crescere più velocemente dell’Europa. Gli Stati uniti ci sono riusciti anche grazie al gas di scisto. Secondo lei questo gas ottenuto dalla fratturazione delle rocce, è un’ opportunità o un rischio?”

    Antonio Tajani, Commissario europeo all’industria:

    “Secondo me è un’opportunità. Bisogna però valutarne effettivamente l’utilizzazione senza creare danni all’ambiente. Sarebbe sbagliato escludere a priori l’utilizzo anche in Europa di questa possibilità. Serve accelerare i tempi per un’analisi tecnico scientifica che ci dica se e come si può utilizzare questa forma di energia per rendere più competitivo il nostro sistema. La Commissione europea, su mandato del Consiglio, preparerà entro la fine dell’anno uno studio sull’impatto dei costi energetici sull’industria”.

    Margherita Sforza, euronews:

    “Le piccole e medie imprese sono un po’ tra l’incudine e il martello. Tra la pubblica amministrazione, che non paga i propri debiti alle imprese, e la difficoltà di avere accesso al credito dalle banche. C‘è
    una legge europea che impone alla pubblica amministrazione di ripagare i propri debiti entro 30 giorni ma ci sono Paesi, come la Grecia e l’Italia, che vanno oltre i 150 giorni per rimborsare. Che cosa farà? Lei ha promesso tolleranza zero…”

    Antonio Tajani, Commissario europeo all’industria:

    “Ho promesso tolleranza zero perché, se è un dovere dei cittadini di pagare le tasse allo Stato, è un dovere altrettanto importante per l’amministrazione pubblica pagare le imprese che lavorano per esse. Il termine è 30 giorni, 60 in alcuni casi particolari. Ma è altresì importante pagare i debiti pregressi che le amministrazioni pubbliche hanno nei confronti delle imprese. Quello dell’Italia è il caso più eclatante: ci sono circa 90, 100 miliardi di debiti pregressi”.

    Margherita Sforza, euronews :

    “Secondo un sondaggio della Banca centrale europea le piccole imprese dicono che nel 2013 le condizioni di accesso al finanziamento sono persino peggiorate. Però la Banca centrale europea aveva immesso nel mercato nuovi fondi per aiutare le banche. Perché questi fondi poi non arrivano dalle banche all’economia reale?”

    Antonio Tajani, Commissario europeo all’industria:

    “L’unione bancaria serve a rendere più facile l’utilizzo della moneta da parte delle imprese. Abbiamo raggiunto un accordo operativo con il Parlamento e il Consiglio europeo affinché non si applichino le norme troppo rigide di Basilea 3 (che impongono una riserva per ogni prestito che viene erogato), per le piccole e medie imprese per prestiti fino a 1,5 milioni di euro. Vale a dire ci saranno meno riserve quando si erogano prestiti alle piccole e medie imprese, quindi più prestiti e più facilità per le piccole e imprese. In più abbiamo deciso di dare più spazio alle piccole e medie imprese nelle
    prossime prospettive finanziare nell’ambito del pacchetto Horizon 2020. Nel pacchetto del programma Cosme, dedicato alle piccole e medie imprese, puntiamo molto sul venture capital troppo poco utilizzato in Europa ma che funziona molto bene negli Stati Uniti”.

    Margherita Sforza, euronews:

    “Questo programma è molto interessante ma rappresenta qualche briciola nell’insieme delle prospettive finanziarie 2014-2020 che sono invece ancora molto dedicate all’agricoltura e alla coesione territoriale. Non si poteva fare di più per le aziende?”

    Antonio Tajani, Commissario europeo all’industria:

    “Ma anche nei fondi destinati alla coesione territoriale c‘è la possibilità di lavorare utilizzando i fondi per la crescita, per la realizzazione di infrastrutture, per le piccole e medie imprese. Deve concludersi la stagione nella quale si sono utilizzati i fondi str