Organizzazioni gay: Letta ponga a Putin la questione omofobia. Il premier incontrerà a Trieste il presidente russo

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Roma (TMNews) - Il presidente del Consiglio Enrico Letta dovrebbe porre la questione del rispetto dei diritti delle persone omosessuali in Russia in occasione del vertice col presidente Vladimir Putin, che si terrà il 26 novembre a Trieste. Lo chiedono le organizzazioni LGBTI italiane, che hanno organizzato per il 22 novembre un incontro presso l'Università della città giuliana.Iniziative come la legge contro la propaganda omosessuale recano una grave minaccia alle persone omosessuali in Russia. Spiega Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione radicale Certi diritti: "La principale minaccia per le persone LGBTI in Russia p quella della sopravvivenza sostanzialmente, perché le persone LGBTI si vedono negato il diritto di esprimere la loro identità. Se, in qualunque contesto pubblico, essi mostrano in qualche modo un simbolo o pronunciano la parola omosessuale, questo viene sanzionato".La possibilità di esprimere l'orientamento sessuale; ha puntualizzato il presidente della Commissione Diritti umani del Senato Luigi Manconi, è uno dei cardini dell'identità umana. In Russia questo diritto è minacciato da una serie di norme. Un trend peggiorato negli ultimi anni. Racconta la documentarista e attivista per i diritti umani Yulia Matsyi: "Devo dire che anno per anno sta diventando sempre più difficile. Le persone continuano a esprimere il loro disgusto per le persone LGBTI e purtroppo, posso testimoniare io che sono andata via dalla Russia sei anni fa, queste cose non succedevano in questa quantità".

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