Sardegna devastata, fondi per i danni: "Lo Stato c'è"

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Milano (askanews) - Uno scenario di devastazione che definire apocalittico può essere banale, ma non si discosta molto dalla sensazione che devono avere provato gli abitanti delle zone colpite dal ciclone e dalla bomba d'acqua che ha sconvolto la Sardegna settentrionale. Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha parlato di una tragedia nazionale, ha ribadito la presenza dello Stato ed è volato sull'isola, non prima di avere stanziato fondi di emergenza.
"Abbiamo deciso lo stanziamento immediato di 20 milioni di euro ha detto il premier - è una cifra per l'immediato e non riguarda tutto il lavoro di ricostruzione per cui ci vorranno le stime necessarie".
In Parlamento ha riferito il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, che ha ribadito davanti all'Aula che non erano mancati gli allerta sui possibili rischi.
"La dichiarazione dei livelli di criticità delle singole zone di allerta e la conseguente necessità di attivazione dello stato di allerta sulle stesse aree ha spiegato Orlando - sono state rappresentate in forma sintetica nei bollettini di criticità nazionale".
Tra storie drammatiche di sopravvissuti e inevitabili polemiche politiche, resta il problema di un territorio fragile e spesso maltrattato, di cui ci ricorda quasi soltanto quando accadono tragedie di questo tipo.

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