Pif: con la leggerezza della commedia racconto la mafia a Palermo. Dal 28 il film da regista, "La mafia uccide solo d'estate"

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Roma (TMNews) - Pif diventa regista e dirige una commedia ambientata a Palermo tra gli anni '70 e '90, "La mafia uccide solo d'estate". Protagonista è un ragazzino che pensa che Andreotti sia una brava persona perché è "amico degli amici", che vede intorno a sé solo omertà ma assiste alla lunga serie di omicidi di giornalisti, giudici, magistrati, poliziotti che insanguinò Palermo per tutti gli anni Ottanta."La commedia arriva dappertutto, la risata o la leggerezza arriva dappertutto, credo che sia il desiderio di tutti i registi cinematografici riuscire a fare una commedia di spessore, che abbia un messaggio".La vita del ragazzino che assiste alla presa di Palermo da parte della mafia fino alla reazione da parte dei suoi concittadini, è ispirata proprio a quella di Pif, che oggi vede la sua città molto cambiata."Io ho fatto un film e non ho pagato il pizzo, ci sono commercianti a Palermo che dicono di non pagare il pizzo e mettono un adesivo che fanno parte di un associazione antiracket: qualche anno fa era impensabile".Il regista sa bene però che la criminalità organizzata è meno visibile ma diffusa in tutta Italia"Da questo punto di vista questo film ha preso un altro valore che io avevo sottovalutato, nel senso che quando lo presenterò al nord dirò: Guardate che cosa è successo a Palermo: non facciamo gli stessi errori, perché i politici nel nord stanno facendo esattamente gli stessi errori".Secondo Pif un ricambio della classe politica aiuterebbe molto a cambiare l'Italia. Ed è anche per questo che lui sostiene Renzi."Questo Paese ha dato una chance politica a Maurizio Gasparri e a Giovanardi, mi sembra ingiusto non darla a Matteo Renzi".

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