François Hollande in Isreaele mantiene linea fermezza su nucleare Iran

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Il raccogliemento al Museo dell’Olocausto Yad Vashem scandisce il ritmo della visita di François Hollande in Israele.

Una visita che consente al Presidente francese di ribadire la linea della fermezza sul tema del nucleare iraniano. Hollande, forte dell’effetto John Kerry, incassa così gli apprezzamenti del Premier Benjamin Netanyhau che ha definito il Capo di Stato socialista (incontrato per la prima volta a Parigi l’anno scorso) un “amico intimo”.

“Ultimamente ci sono stati progressi innegabili. Ma non è ancora abbastanza e per questo la Francia ha giocato questo ruolo nei negoziati. Le condizioni restano valide per tutti i protagonisti” ha detto François Hollande in conferenza stampa.

L’altro tema caldo in agenda durante la visita in Medio Oriente: l’espansione delle colonie che mette a rischio il processo di pace. E su questo punto la luna di miele tra Parigi e Tel Aviv si fa meno dolce. Hollande ha già sottolineato che si aspetta un segno da parte di Israele, avvicinandosi su questo tema alla posizione critica dell’amministrazione Obama. Oggi Hollande vedrà a Ramallah il presidente palestinese Mahmoud Abbas.

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