Libia, decine di morti in scontri a Tripoli: appello del governo. Miliziani sparano sui manifestanti che sfilavano in corteo

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Tripoli (TMNews) - Torna a essere molto alta la tensione in Libia, dove un corteo organizzato per chiedere che una milizia lasciasse Tripoli, è degenerato in violenti scontri, nei quali decine di persone sono rimaste uccise e centinaia sono state ferite. I miliziani, infatti, hanno replicato alla protesta sparando sui manifestanti, e così si sono innescati scontri che hanno messo a ferro e fuoco la capitale. E il governo libico ha lanciato un appello alla calma, che però è suonato anche come un'ammissione di impotenza. "Gli scontri - ha detto il premier Ali Zeidan - sono stati provocati da miliziani armati, le forze di sicurezza non sono intervenute per non complicare ulteriormente la situazione".La confusione e la sovrapposizione dei poteri sembrano dunque essere la cifra di una transizione libica che ancora, dopo la caduta di Gheddafi, fatica a trovare stabilità e coerenza. E nelle strade di Tripoli la gente continua a morire.

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