I 40 anni di Paul Smith in mostra al museo del Design di Londra. E critica il suo Paese: una miniera di talento non sfruttata

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Londra, (TMNews) - Le righe, i suoi 70mila bottoni, i colori. Paul Smith va in scena al museo del Design di Londra. "Hello, My name is Paul Smith" ripropone la sua lunga carriera attraverso i suoi oggetti, e sono molti, e il suo estro. C'è la riproduzione del suo studio, più simile a un bazar, dove partorisce le sue idee. C'è una copia del primo negozio Nottingham nel 1970, oltre a una esposizione di più di mille fotografie, una passione che ha ereditato dal padre:"Era appassionato di fotografia. Lui è stato uno di quelli che mi ha avvicinato a questo mondo, io ho lavorato con lui nella sua camera oscura".Nei 500 metri quadri dell'esposizione si attraversano i 40 anni di carriera dello stilista britannico noto in tutto il mondo"La maggior parte dei miei 40 anni di carriera sono trascorsi nella normalità, coi piedi per terra, trattando ogni giorno come fosse nuovo, mantenendo sempre i piedi per terra, fortunatamente sono molto paziente perchè il business si è sviluppato in modo delicato, solido".Lo stilista, sulla soglia dei suoi 67 anni, non intende lasciare la matita ma constata con amarezza la difficoltà del suo Paese a trasformare i talenti in business:"Se penso all'Inghilterra vedo che abbiamo una fantastica miniera d'oro di talenti. Ma la cosa più triste è che non siamo capaci di abbracciarli in termini economici. Sembra che abbiamo molto talento nel design ma non molti capitani d'impresa o manager che possano metterlo a fritto".A sentire le parole di Smith sembrerebbe che non solo l'Inghilterra è affetta da questa triste malattia.

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