Bruxelles bacchetta Italia e Spagna, rischiano di sforare i parametri

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Il bilancio dell’Italia per il 2014 non passa l’esame della Commissione europea. Assieme a quello spagnolo rischia di sforare i parametri previsti dal Patto di Stabilità, secondo Bruxelles che per la prima volta ha valutato i progetti di legge dei Paesi della zona euro.

Il commissario agli Affari economici e Monetari, Olli Rehn, ha tuttavia mostrato ottimismo. “Al culmine della crisi, due anni fa, c’erano solo tre Stati membri al di fuori della procedura per deficit eccessivo”, ha affermato Rehn. “Attualmente sono 12 e sono convinto che saranno ancora di più la prossima primavera. Per altri Stati sottolineiamo il rischio che l’attuazione dei piani possa condurre alla non conformità con le regole”.

A rischio sforamento ci sono Italia, Spagna e Finlandia cui Bruxelles non chiede di stilare nuovi piani, ma di prendere le misure necessarie per non violare i parametri. La Francia supera l’esame con riserva.Virtuosi Germania ed Estonia.

Bruxelles bacchetta l’Italia per il debito, previsto al 134% l’anno prossimo, e la Spagna per il deficit che quest’anno dovrebbe sfiorare il 7%.

Nel caso dell’Italia la Commissione esorta a ridurre il debito con un aggiustamento strutturale di almeno lo 0,5% del PIL, nel 2014 quando si augura che la spending review dia già risultati. In quel caso – ha detto Rehn – l’Italia potrà chiedere di beneficiare della clausola per investimenti, ossia l’esclusione delle spese per le misure a sostegno della crescita dal calcolo del deficit.

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