Narco Cultura, i cantori dei crimini dei boss messicani

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“Cantami le gesta del narcotrafficante”. I boss messicani dello spaccio di stupefacenti hanno i loro aedi. Che non raccontano di eroi greci, ma di criminali incalliti. La musica popolare messicana è sempre più influenzata dal potere dei cartelli della droga. Per i quali la vita umana è del tutto priva di valore.

Lo fotografono queste cifre: quasi 10 omicidi al giorno, nel 2010, nella sola Juarez, 3622 in totale.

Il rapporto tra boss e musicisti è raccontato nel documentario del regista israeliano Shaul Schwarz“Narco Cultura”.

“Un giorno ero a Tijuana” racconta l’autore. “Ho girato immagini sulla scena di un omicidio, sono andato a Riverside e ho visto Edgar per la prima volta. Stava cantando con in mano una pistola. Le persone cantavano queste canzoni, e io mi sono detto ‘mio Dio’. Ho capito che si doveva affrontare questa cosa, pensare a come siamo arrivati qui. Questo è lo scopo del film”.

Le “narcocorridos” sono un vero e proprio genere ed Edgar Quintero ne è uno dei principali rappresentanti.

La sua esperienza per il film la racconta così: “si tratta di un documentario molto forte. È sulla realtà di due mondi. La realtà della musica e quella della violenza. Shaul è stato capace di mischiare i due mondi con un grande impatto”.

Mucchi di soldi, bella vita, niente regole. In un Paese nel quale c‘è, per contro, molta povertà. Sono tanti anche gli innocenti che perdono la vita nella guerra tra bande. Anche raccontarlo è pericoloso.

Lo riconosce anche Schwarz: “sono un fotogiornalista di guerra (ha vinto numerosi premi, tra i quali la Robert Capa gold medal ndr). Ho seguito parecchi conflitti e penso che fare questo fosse molto interessante e, certo, pericoloso perché volevamo portarvi davvero in prima linea. Non parlando con esperti, ma vivendo quelle sensazioni”.

Quintero è stato cantore delle gesta di tanti boss. Ma lui rifiuta di essere bollato come “connivente”: “non c‘è alcuna glorificazione. Noi descriviamo soltanto la società in cui viviamo”.

“Narco Cultura” ha numerosi diversi film festival, come il Sundance e la Berlinale. È proiettato in alcune sale negli Stati Uniti. Il 14 e 15 novembre i suoi passaggi al festival di Stoccolma.

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