Modigliani e gli artisti maledetti: viaggio nella Parigi anni 10. Mostra a Roma ricorda l'atmosfera vibrante di quegli anni

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Roma (TMNews) - Uno straordinario gruppo di artisti nella Parigi inizio Novecento: a Roma a Palazzo Cipolla, "Amedeo Modigliani, Chaim Soutine e gli artisti maledetti" ripercorre il clima sulfureo di Montparnasse. Utrillo, Suzanne Valedon, Kiesling, Zavadoswki, una mostra tutta dedicata alla collezione del mecenate Jonas Netter. Marc Restellini, curatore della mostra: "La collezione Netter al culmine negli anni Venti doveva contare circa duemila opere. Jonas Netter in effetti era un commerciante, aveva messo su una società di import-export per distribuire marche. Si è trovato a comprare in modo quasi compulsivo degli Utrillo, dei Valadon e poi la scoperta di Modigliani e poi la scoperta di Soutine e molti altri artisti e così è diventato collezionista". Iole Siena, presidente di Arthemisia Group che ha organizzato la mostra assieme alla Fondazione Roma: "Questi quadri vibrano ancora dell'energia che c'era a Parigi in quegli anni: in quel ventennio tutti i grandi artisti e penso a Picasso Braque Modigliani Chagall si ritrovano a Parigi nei caffè a discutere d'arte. Modigliani era il carismatico di questo gruppo, era l'italiano, il bello, il dannato. Netter in realtà si innamora di questo gruppo di artisti e acquista i loro quadri quasi per sfamarli. Quindi certamente non erano acquisti dedicati al mercato. Poi sono diventati quello che sono diventati, e quindi certamente un certo istinto Natter lo ha avuto".

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