Parigi: l'oggetto surrealista al Centre Pompidou

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Sculture involontarie, dipinti, fotografie e assemblaggi. A Parigi al museo Pompidou celebra i surrealisti e la loro forza dirompente.

Con oltre 200 oggetti-sculture i 43 artisti del movimento che rivoluzionó il mondo dell’arte, sono distribuiti, cronologicamente, in dodici sale.
Non mancano i rayogrammi di Man Ray, l’eccentrico Salvador Dalí, Alberto Giacometti e Giorgio De Chirico.

Gli artisti giocano a sparigliare il reale per far emergere il profondo.

“André Breton – spiega Didier Ottinger, curatore della mostra – ha detto che gli oggetti surralisti sono una sorta di sogni materializzati. Sono come dei parassiti, degli oggetti che turbano il nostro rapporto con la realtà. Servono come elementi dissonanti della realtà.
Di fatto scompigliano e a volte scompongono il mondo reale di modo da far emergere ció che davvero interessa ai surrealisti cioè il desiderio, l’inconscio e i sogni”.

La eco dei surrealisti supera gli ambienti dell’arte grazie a
Marcel Duchamp.

“È sopratt

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