Prostituzione minorile, arrestati 2 uomini: cocaina alle lolite. I due accusati d'induzione alla prostituzione minorile e spaccio

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Roma (TMNews) - C'è anche la droga a rendere ancora più torbida la storia delle baby squillo romane. Lo hanno accertato i carabinieri del nucleo investigativo della Capitale, impegnati nell'operazione "Ninfa", che hanno fatto scattare le manette ai polsi di due uomini ritenuti responsabili di induzione alla prostituzione minorile e spaccio di sostanze stupefacenti.A loro carico, spiegano i militari, sono emersi dalle indagini "gravi indizi di colpevolezza". In particolare nei confronti di uno dei due, già arrestato lo scorso 28 ottobre e oggi sospettato di diversi episodi di spaccio di cocaina, fornita non solo alle due lolite dei Parioli ma anche ad altre due donne (una 40enne e una 32enne) di cui sfruttava la prostituzione, alle quali forniva la droga per i festini con i loro clienti.L'altro uomo, invece, imprenditore edile identificato con il soprannome di "cliente bambus", sembra fosse un habitué degli incontri a luci rosse con le ragazzine e spesso avrebbe pagato le loro prestazioni sessuali proprio con dosi di cocaina, da cui il suo soprannome che evoca il nome "bamba" con cui, in gergo, viene definita la polvere bianca.

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