Thailandia: il Senato boccia la legge sull'amnistia. Ma all'opposizione non basta

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L’opposizione thailandese torna a chiedere tre giorni di disobbedienza civile. Insufficiente, a suo giudizio, il rigetto da parte del Senato della legge sull’amnistia per i reati politici. Da dieci giorni, l’opposizione era in piazza per protestare contro un testo che al momento resta congelato ma che il governo potrebbe ripresentare dopo 180 giorni.

Tra misure di sicurezza imponenti, in migliaia hanno manifestato nella capitale Bangkok contro – secondo i democratici all’opposizione – una legge fatta ‘ad personam’ per l’ex premier in auto-esilio Thaksin Shinawatra, condannato nel 2008. Il testo prevede l’amistia dei condannati per crimini politici, inclusi i reati di corruzione e omicidio, tra il gennaio 2004 e l’agosto 2013.

Anche una parte delle ‘camicie rosse’ gruppo vicino agli Shinawatra, si oppone a un’eventuale amnistia perché potrebbe lasciare impuniti i responsabili della morte di oltre novanta persone uccise durante le manifestazioni del 2010 schiacciate dall’esercito.

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