Confcommercio: il 2014 non sarà l'anno della ripresa per aziende. Sangalli: colpa anche della legge di stabilità

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Milano (TMNews) - La strada per le imprese italiane è ancora tutta in salita e il 2014 "non sarà certo l'anno di una ripresa sostanziale". A smorzare le previsioni positive del governo è il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, nel corso del suo intervento alla giornata di mobilitazione nazionale dell'associazione a favore della legalità. Se il ministro dell'Economia Saccomanni ha sostenuto che l'economia italiana entrerà in ripresa nel quarto trimestre del 2013 e proseguirà così l'anno prossimo, Sangalli ha ribattuto che il 2014 non sarà l'anno della ripresa. "Non lo sarà anche per gli effetti di una legge di stabilità, che se non verrà corretta in Parlamento, lascerà di fatto irrisolti i problemi strutturali della nostra economia - ha spiegato Sangalli puntando il dito direttamente sul governo - e soprattutto non avvierà quella stagione di riforme, prima fra tutte quella fiscale, che auspichiamo da tempo".Ad aggravare i problemi delle aziende italiane ci sono anche l'abusivismo e la contraffazione che secondo Confcommercio costano al settore 17,2 miliardi di euro all'anno.

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