A Ginevra i 5+1 cercano l'accordo con l'Iran sul nucleare

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Con l’arrivo di John Kerry a Ginevra, i negoziati sul nucleare iraniano
entrano nella fase decisiva. Il segretario di Stato americano, reduce
dal viaggio in Medioriente, prima di incontrare Mohammad Javad Zarif, suo omologo a Teheran, ha voluto chiarire che le posizioni tra
i 5+1, i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU più la Germania, e il regime degli Ayatollah restano distanti.

“Voglio sottolineare – ha dichiarato Kerry – come sul tavolo ci siano ancora alcuni punti importanti che restano irrisolti. È importante che vengano accuratamente e adeguatamente affrontati. Voglio sottolineare come non ci sia ancora un accordo, ma i negoziatori stanno lavorando sodo”.

Obiettivo dell’Occidente: impedire che l’Iran metta a punto armi atomiche. Un intento pienamente condiviso da Israele che, nelle ultime 48, ha ribadito più volte il proprio no a qualsiasi accordo con Teheran. Ma la diplomazia iraniana insiste perché si facciano passi avanti nei negoziati.

“Oggi occorre iniziare a mettere l’accordo sulla carta – ha detto Mohammad Javad Zarif, ministro degli Esteri iraniano – in modo da avere una bozza, una bozza comune. Non due bozze distinte sulle quali negoziare ma una bozza comune che le parti possano definire ‘nostra’”.

A presiedere i lavori Catherine Ashton, il capo della diplomazia europea. Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica Yukiya Amano ha intanto annunciato che lunedì sarà in Iran per un incontro con i vertici politici del Paese.

Fariba Mavaddat, euronews: “A Ginevra la sensazione è che questi colloqui stiano giungendo alla fase conclusiva, con una serie di incontri bilaterali tra l’Iran e gli altri ministri degli Esteri. Ciò fa presagire una lunga notte di trattative”.

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