Sgombero Tv di Stato greca, governo: "ripristinata la legalità"

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La polizia greca sgombera la sede della televisione pubblica Ert. L’edificio era stato occupato dai dipendenti lo scorso 11 giugno contro la decisione del governo di Atene di sospendere le trasmissioni.

Una decisione che ha fatto sì che la Grecia diventasse il solo Paese in Europa senza una televisione pubblica.

“Oggi dovevano confondere le acque, perché i membri della troika sono in Grecia e il governo deve adottare nuove misure di austerità – sostiene Panagiotis Kalfagiannis, leader del sindacato – Il governo sta agendo in un modo fascista. Vogliono chiudere la bocca a tutti e in parte hanno raggiunto il loro obiettivo, diffondendo la paura tra la gente nei modi più diversi. Siamo gli unici rimasti in piedi”.

“Tutti i dipendenti di Ert si sono radunati qui all’esterno degli uffici – aggiunge Nikos Ionnidis, giornalista di Ert – Stiamo progettando di riprendere le trasmissioni da qui, dalla strada. Questo è il nostro obiettivo nell’immediato”.

Il governo di Atene difende l’intervento della polizia e parla di fine di un’occupazione illegale.
All’esterno dell’edificio, a nord della capitale, si sono radunati vari deputati dell’opposizione ai quali è stato impedito l’accesso nella struttura.

“Bisogna reagire a tutto questo. Questo è il nostro messaggio – spiega Thanasis Pafilis, parlamentare del partito Comunista – Ci deve essere una risposta da parte di tutti i lavoratori. Non solo per quello che è successo oggi, ma contro tutti gli errori fatti fino ad ora”.

“Ciò che sta avvenendo in questo momento rappresenta una pagina nera nella storia del paese – dice Zoe Konstantopoulou, rappresentante di Syriza – Il governo dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa”.

La chiusura, senza preavviso, è costata il licenziamento di circa 2.600 persone.

“L’11 giugno la televisione nazionale greca ha interrotto le trasmissioni. Quasi 5 mesi dopo le forze di polizia, accompagnate da un magistrato, hanno sgomberato l’edificio – conclude la giornalista di euronews, Fay Doulgkeri – I dipendenti di Ert annunciano battaglia e cercano il modo di riprendere le trasmissioni”.

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