Un italo-americano alla conquista di New York

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Bill de Blasio.Democratico. 52 anni, alto un metro e 95.
Questo gigante buono sarà sicuramente il prossimo sindaco di New York.
La grande mela è pronta a cambiare pelle: dopo vent’anni di amministrazione repubblicana, i sondaggi danno de blasio vincente con il 65% delle preferenze.
Italo americano, il cognome di Blasio è quello della mamma, una De Blasio figlia di immigrati di Benevento,
sposato con un’afroamericana, incarna l’ eguaglianza e la tolleranza multirazziale. Specializzato in politica e affari internazionali alla Columbia University, ha iniziato il suo cursus honorum nel 2002, come membro della giunta comunale cittadina.

Sin dall’inizio ha avuto il vento in poppa, malgrado la forte contro campagna portata avanti dal suo avversario, il republicano Joe Lhota, che l’ha accusato di voler fare marcia indietro sulla politica di sicurezza di New York, mostrando video come questi.

De Blasio, lui invece ha spesso e volentieri criticato il facile tintinnare di manette del sindaco uscente, Michael Bloomberg.

E non ha sbagliato, oggi non è la sicurezza il principale problema dei NewYorkesi: la città che conta il più alto numero di miliardari al mondo, mostra il volto più fragile che ha, il 46% dei suoi cittadini vive in condizioni di precarietà.

Secondo i dati del Comune, la soglia di povertà per una famiglia di 4 persone è pari a 23 mila euro all’anno, il 21% dei newyorkesi vive con meno.

Facile capire perché il messaggio di De Blasio abbia fatto breccia visto che nel suo messaggio elettorale sii è speso per la difesa dei più deboli. Tra i punti principali del suo programma tassare i residenti che guadagnano più di 375 mila euro all’anno.

TANYA PETTIS, elettirice: “De Blasio farà i nostri interessi, sembra più interessato in quello di cui ha bisogno la gente, scuole, asilio, Lhota non presta alcun interesse alle personi comuni, la classe media. Nessuno si preoccupa della classe media , che in realtà non esiste più”.

Per ridurre la distanza tra ricchi e poveri, de Blasio ha promesso maggiori investimenti nelle scuole pubbliche, una revisione del salario minimo e la costruzione di case popolari.
Accusato di avere copiato il programma direttamente da Occupay Wall Street, dovrà fare i conti attenzione al bilancio cittadino di 52 miliardi l’anno.

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