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    Camilleri: "Un gran bel futuro" per la letteratura italiana. "Giovani scrittori promettenti, e diversi bravi cinquantenni"

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    askanews

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    Roma (TMNews) - Se il futuro economico dell'Italia è pieno di incognite, non altrettanto si può dire della sua letteratura: ne è convinto Andrea Camilleri, decano degli scrittori italiani, che a margine di una laurea honoris causa conferitagli dall'American University of Rome, ha spiegato a TMNews quali sono secondo lui i punti di forza della nostra produzione letteraria."La letteratura del nostro paese - ha detto Camilleri - sta assai meglio dell'economia del nostro paese, in quanto l'economia del nostro paese sembra evere pochi e difficili sviluppi, mentre invece la nostra letteratura credo abbia un gran bell'avvenire. Ci sono degli scrittori giovani che promettono assai bene, ma soprattutto ci sono degli autori intorno ai cinquant'anni, dei cinquantenni già affermati, che continuano a mantenere una loro posizione di prestigio, veramente guadagnata, nella nostra letteratura".