Egitto: l'ex presidente Morsi a processo, rischia l'ergastolo. Rinvio all'8 gennaio prossimo tra le proteste dei sostenitori

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Il Cairo (TMNews) - Cominciato e subito rinviato all'8 gennaio il processo all'ex presidente egiziano Mohamed Morsi, deposto da un colpo di Stato militare il 3 luglio scorso e da allora agli arresti in una località segreta. Morsi deve rispondere, insieme ad altri 14 Fratelli musulmani, dell'accusa di incitamento all'omicidio in relazione alle manifestazioni contro il suo governo del 5 dicembre 2012 al Cairo in cui trovarono la morte 10 persone.Amnesty International ha definito il processo a Morsi è un test per le autorità egiziane che devono garantirgli il diritto di difendersi in tribunale. Durante i quattro mesi di detenzione, a Morsi non è stato consentito di incontrare gli avvocati e i suoi sostenitori fuori dalla Scuola di polizia hanno inscenato proteste contro i militari definendo il suo arresto un rapimento."È un processo grottesco. Chi è sotto processo? Un presidente legittimamente eletto. Chi lo sta processando? La banda di golpisti che si è impadronita del potere".Il primo capo di stato democraticamente eletto in Egitto è arrivato in elicottero al tribunale presso la Scuola di polizia del Cairo dove si tiene il dibattimento. La stessa del processo all'ex presidente Hosni Mubarak, cacciato dalle manifestazioni di piazza del 2011 dopo 29 anni al potere. Se la responsabilità di Morsi verrà provata rischia una condanna all'ergastolo.L'udienza è cominciata con circa due ore di ritardo perché Morsi si rifiutava di indossare l'uniforme da carcerato per sottolineare così il suo rifiuto di riconoscere la legittimità del processo.(Immagini Afp)

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