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    Bangkok in marcia contro l'amnistia: "Non liberiamo i corrotti"

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    euronews (in Italiano)

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    “No all’amnistia per i corrotti:” con questo slogan Bangkok scende in piazza contro un disegno di legge su un’amnistia generale che consentirebbe all’ex premier Thaksin Shinawatra, in esilio volontario a Dubai, di tornare in Thailandia senza scontare i due anni a cui è stato condannato per corruzione nel 2008. La legge, già votata alla Camera, porta la firma del partito ‘‘Puea Thai’‘, che significa ‘‘Per i thailandesi’‘, guidato da sua sorella Yingluck che è primo ministro dal 2011.

    “Sono contraria all’amnistia,” dice una dimostrante della marcia organizzata dal ‘Partito democratico’, il principale dell’opposizione. “Chi è in carcere deve restarci perché lo ha stabilito il giudice. Altrimenti tutti i detenuti dovrebbe essere liberati. E niente più tribunali. Ma come possiamo lasciarli al governo? Dobbiamo combattere!”

    Thaksin è stato rovesciato il 19 settembre 2006 da un colpo di Stato dei militari che hanno assunto il potere mentre lui si trovava all’estero. Magnate delle telecomunicazioni sceso in politica, Thaksin ha dominato la scena thailandese degli ultimi dieci anni.